OTTIMIZZARE I TRASPORTI E RIDURNE I COSTI

 

 MISSIONE IMPOSSIBILE?... NO QUESTIONE DI METODO E COMPETENZE

Che il mondo sia cambiato siamo per sin stanchi di sentircelo dire...a causa della globalizzazione, sia dei mercati di approvvigionamento sia di vendita, le distanze da coprire (in termini meramente di chilometri) sono cresciute e, paradossalmente, le esigenze di tempo sono diminuite: diminuiti i cicli di vita dei prodotti e diminuiti sono tutti i lead time (di approvvigionamento e di consegna al cliente).

La situazione economica internazionale (e nazionale) è complessa...e genera complessità. L’aumento della competizione impone elevati livelli di servizio per crescere o mantenere la posizione di mercato:

  • crescita dell’ampiezza e della profondità della gamma gestita (aumento delle righe per ordine – aumento del display di prelievo)
  • aumento della frequenza degli ordini (diminuzione dei pezzi per riga – più picking)
  • crescita della qualità offerta (in house) e percepita (in field)
  • crescita del “servizio logistico”: disponibilità (copertura), puntualità, tempestività (capillarità distributiva), flessibilità (frazionamento)
  • crescita della imprevedibilità della domanda
  • richieste di prestazioni complementari: assistenza tecnica, consulenza, …

T04 stabilita 2015Il costo del trasporto incide mediamente per il 45% sui costi totali della logistica distributiva (23% per la tenuta degli stock, 22% per il magazzinaggio e 10% per i costi amministrativi [rilevazioni H. Davis]) e aumenterà sempre più se non si fermerà l`attuale dinamica del prezzo dei carburanti, se continueranno a crescere le necessità di servizio (soprattutto relative alla contrazione dei tempi di resa). Gran parte delle aziende si sono attivate da tempo per contenere i costi delle scorte e del magazzino intervenendo sia sul piano organizzativo sia su quello tecnologico.

Per quanto riguarda il trasporto, che da moltissimi anni è un’attività per la maggior parte terziarizzata, si è fatto prevalentemente leva sulla contrattazione con i fornitori per spuntare prezzi più bassi, ma questo metodo non può più produrre risparmi significativi.

Come possiamo quindi ricercare contemporaneamente (cosa che appare impossibile) la diminuzione dei costi di trasporto e l`aumento del servizio logistico?

Semplice! È necessario dotarsi di metodo e competenze.

È quindi necessario avere un approccio professionale che valuti in modo organico tutte le possibilità di miglioramento e pianificare gli interventi secondo un preciso piano temporale:

1. Conoscere se stessi (audit), le vere esigenze del cliente in termini di servizio logistico (survey) e formulare ipotesi migliorative (studio di fattibilità)
2. Conoscere il mercato del trasporto
3. Ripensare all’articolazione della distribuzione fisica:

a. semplificare la distribuzione
b. emplificare le tratte
c. eliminare i doppi controlli che fanno perdere tempo

4. Condurre un tender ben concepito:

a. scegliere la giusta short list di fornitori in relazione alle necessità di servizio e al tipo di relazione che si vuole instaurare
b. redigere un ottimo Capitolato Tecnico
c. articolare la tariffa in modo congruo con le proprie necessità (attenzione ai costi accessori)

5. Ponderare bene la scelta finale (fornitore specialista o generalista? Uno o più fornitori?)
6. Controllo e rilievo sistematico dei KPI
7. Investire in tecnologia (ITS etc.)

La mancanza di un metodo adeguato, la scarsa conoscenza dei nuovi strumenti, la preoccupazione per il nuovo, il tempo che manca sempre per sviluppare progetti innovativi, la diffidenza verso l`utilizzo dei consulenti e così via sono dei fattori che ostacolano senza dubbio la possibilità di ottenere interessanti risparmi in un servizio che, oltre ad avere un significativo risvolto economico, ha anche un impatto sociale da non trascurare.

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