LA GESTIONE DEL TRASPORTO INTEGRATO: LA PROSPETTIVA DEI BEST IN CLASS

INTRODUZIONE

Le aziende citano frequentemente gli stessi obiettivi quando si parla di gestione dei trasporti:
  • VISIBILITA' delle informazioni attraverso le diverse funzioni aziendali;
  • COLLABORAZIONE con i vettori ed i fornitori;
  • RIDUZIONE dei costi.

Per la maggior parte delle aziende tuttavia questi obiettivi non si realizzano mai, poiché ai progetti di miglioramento della gestione dei trasporti viene associato un livello di priorità molto basso. In realtà, dal rapporto edito a giugno 2007 dall'Aberdeen Group sul tema della gestione integrata del trasporto, emerge come per le aziende qualificabili come Best in Class una gestione efficace ed efficiente del trasporto non ne riduce solo il costo. I riverberi più interessanti si hanno sull'intera Supply Chain e sulla produttività di tutti i soggetti coinvolti. E' grazie a questa visione d'insieme che queste aziende sostengono in modo molto pragmatico iniziative di miglioramento dei trasporti e beneficiano pertanto di un ROI molto più elevato su questi progetti. Il rapporto mette peraltro in evidenza come l'uso di strumenti collaborativi possa essere una componente chiave nella riduzione dei costi di trasporto.

UNA PROSPETTIVA DIFFERENTE

Nella gestione dei trasporti, prestazioni superiori alla media sono ancora oggi una sfida, malgrado i progressi tecnologici e la significativa razionalizzazione del mercato. Solo il 15% delle aziende è in grado di ridurre il proprio costo di trasporto di anno in anno e solo una su quattro è in grado di garantire una puntualità di consegna del 97%.

Le aziende qualificabili come Best in Class osservano la problematica dei costi di trasporto secondo una prospettiva differente dalla maggior parte delle aziende impegnate nella loro riduzione semplicemente come riga di budget: la gestione integrata del trasporto viene infatti interpretata come chiave per la realizzazione di un più ampio successo dell’’intera Supply Chain. Queste aziende sono ben consapevoli del fatto che:

  • se i termini di consegna fossero più certi, potrebbero ridurre le scorte;
  • se la forza di vendita fosse certa dei tempi di consegna, potrebbe accettare gli ordini per le merci che sono in transito invece di rifiutarli;
  • se il magazzino avesse maggiore visibilità dei programmi di trasporto inbound ed outbound, potrebbe ottimizzare l’’impiego delle risorse ed usare meglio lo spazio disponibile.

La comprensione delle reciproche interdipendenze all'interno della Supply Chain è in grado di guidare meglio il processo decisionale sia sul piano organizzativo che dell’’attribuzione delle priorità:

  • le aziende qualificabili come Best in Class hanno il 68% di probabilità di eseguire una pianificazione centralizzata del trasporto;
  • hanno più del 76% di probabilità di attuare una direzione e programmazione centralizzata del trasporto inbound;
  • portali collaborativi per la gestione del trasporto sono usati dal 31% di queste aziende;
  • nel 44% dei casi esse ricorrono ad un applicativo che consente loro di determinare se utilizzare la propria flotta oppure ricorrere ad un outsourcer. Le altre aziende usano generalmente fogli elettronici o metodi manuali.

Perché un’azienda posa qualificarsi come Best in Class è necessario un miglioramento organizzativo e dei processi che preceda l'adozione di soluzioni tecnologiche, nonché sviluppare strumenti di collaborazione per acquisire visibilità e migliorare l'affidabilità dei tempi di consegna. Successivamente sarà possibile conseguire benefici effetti sull'efficienza del lavoro in magazzino, sula localizzazione della merce in transito e sullo sviluppo delle vendite.

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