PELUCCHI - L’UTILIZZO DELLA TECNICA DI SEGMENTAZIONE NELL'OTTIMIZZAZIONE DELLE SCORTE

Pelucchi S.r.l. è una PMI che opera da diversi anni nel settore illuminotecnico, svolgendo l’attività di progettazione, produzione e commercializzazione di impianti ed apparecchi per l’illuminazione civile e industriale. La costante ricerca di soluzioni ad alto contenuto tecnologico e valore estetico ha portato l’impresa a guadagnarsi una meritata fama nel mondo degli architetti e designer, fino a diventare un punto di riferimento per gli specialisti del settore.


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Negli ultimi anni, sulla scia di un riposizionamento strategico all’interno del mercato di riferimento, che ha comportato un notevole cambiamento nella gamma dei prodotti, la Società ha ottenuto una buona crescita di fatturato, alla quale si è però accompagnato un aumento del valore delle scorte di componenti e semilavorati. Nonostante la realizzazione di una prima serie di interventi abbia portato ad una riduzione del valore delle rimanenze, il rapporto tra il fatturato e il valore medio delle scorte (ovvero la cosiddetta rotazione) si è attestato su un valore inaccettabilmente basso, soprattutto se confrontato con quello dei suoi più diretti concorrenti. D’altra parte, in generale, un aumento del valore delle scorte si traduce sempre in un immobilizzo di capitale circolante, che drena la liquidità generata dalla gestione corrente e assorbe parte delle risorse finanziarie che potrebbero profittevolmente essere impiegate dall’impresa in iniziative di sviluppo.  

Questo tipo di considerazioni hanno spinto la Società richiedere a Simco un intervento avente l’obiettivo di ridurre il valore delle scorte del magazzino componenti/semilavorati, salvaguardando nel contempo il livello di servizio, per mezzo dell’ottimizzazione dei criteri e dei parametri di gestione delle scorte.

L’intervento si è articolato in un’approfondita analisi dei dati storici degli ultimi anni relativi alle quantità ricevute dai fornitori, a quelle prelevate per l’impiego in produzione ed alle giacenze di ogni componente. In particolare l’analisi ABC incrociata (Analisi di Pareto in funzione dei flussi di uscita e del valore dei componenti) ha consentito di individuare le tipologie di codici per le quali le scorte erano nettamente sovradimensionate rispetto alla loro funzione di copertura dei fabbisogni tra due riapprovvigionamenti consecutivi. Successivamente, per ogni codice presente a magazzino, è stato effettuato il calcolo dei valori ottimali della scorta di sicurezza, del livello di riordino e del lotto di riordino, cioè dei parametri utilizzati dal modello di gestione delle scorte adottato dalla Pelucchi.

A questo punto, al fine di stimare l’affidabilità dei nuovi valori dei parametri, è stata realizzata una simulazione con l’obiettivo di determinare il valore delle scorte ed i livelli di servizio (cioè la probabilità di non incorrere in rotture di stock) che si sarebbero ottenuti negli ultimi mesi nell’ipotesi di aver gestito le scorte con i nuovi parametri. I risultati hanno mostrato chiaramente che il modello di gestione delle scorte adottato dall’impresa (Scorte alimentate a lotti e prelievo continuo con regola di gestione “a livello di riordino e lotto costante”), pur essendo uno dei più semplici e diffusi, non era adatto ad essere applicato a tutti i codici presenti in magazzino (in pratica, pur applicando i valori ottimali dei parametri, si sarebbero verificate numerose rotture di stock).

Si è allora proceduto, attraverso una raffinata segmentazione dei codici presenti a magazzino, a suddividere i codici in classi caratterizzate da criteri di gestione differenziati. In pratica è stato applicato il concetto delle analisi di segmentazione - una delle tecniche computazionali di Data Mining più utilizzate per le applicazioni aziendali - ai dati storici relativi alle scorte. Questo procedimento ha consentito di stabilire che il modello di gestione delle scorte adottato dall’impresa era applicabile con successo solo al 13% dei codici presenti in magazzino. Per il restante 87% dei codici è stato necessario definire altre 4 classi, per ognuna delle quali sono stati chiaramente individuati sia i criteri di appartenenza, sia le regole di gestione da applicare.

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Una seconda simulazione ha confermato la correttezza di questo approccio dimostrando come, con le nuove regole differenziate per segmento, sia possibile ottenere una riduzione del valore delle scorte superiore al 40% (ovvero poco meno di un raddoppio della rotazione), pur mantenendo un livello di servizio prossimo al 100%.


Attualmente sono in corso le analisi preliminari volte a stabilire le modalità di implementazione delle nuove regole di gestione nel sistema informativo aziendale. 


In generale, questo caso aziendale rappresenta una conferma di come in un intervento di ottimizzazione delle scorte sia sempre consigliabile effettuare un’approfondita analisi di segmentazione dei codici, che porti ad individuare le regole di gestione più indicate per ogni segmento, prima di procedere alla ottimizzazione dei valori dei parametri usati nelle regole di gestione.

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