Studio delle fonti di approvvigionamento e degli assorbimenti dei mercati e dei canali di vendita

L'obiettivo della revisione del network distributivo è quello di individuare una struttura di rete che permetta di raggiungere gli obiettivi di servizio stabiliti in fase strategica al minimo costo complessivo.
Le voci di costo che devono essere tenute in considerazione sono:

  • costi di trasporto (primario e secondario)
  • costi di magazzino (stoccaggio, movimentazione in ingresso e in uscita, etc.)
  • costi relativi alle scorte (ammontare complessivo delle giacenze, scorte di sicurezza, scorte i transito, costi di obsolescenza)
  • altri costi (ad esempio: gestione dell'ordine, pianificazione della produzione, gestione delle scorte, gestione dei resi, etc.)

Nella progettazione delle reti di distribuzione va tenuto in debita considerazione che le strutture di proprietà hanno, ovviamente, un grosso impatto sulla libertà di revisione della rete stessa; a nostro parere, in questa tipologia di progetto, le soluzioni più conservative (cioè quelle che tengono in buon conto gli asset di proprietà) vanno comunque sfidate con una soluzione completamente a "mente libera". Infatti le scelte di network hanno conseguenze per periodi di tempo molto lunghi e vanno assolutamente considerate soluzioni alternative e flessibili.

In questa logica, l'analisi degli assorbimenti e la costruzione della "from to chart", sono i primi due passi da compiere per un'ottima riorganizzazione della rete distributiva.

20170111 simco corpo5Decidere di fare un investimento per l’apertura di un nuovo Sito Produttivo o di un ulteriore Centro di Distribuzione non è un’operazione semplice.

I fattori da analizzare sono molteplici, dalla distribuzione dei propri clienti e fornitori ai collegamenti con le principali arterie stradali, alle leggi in vigore o ai finanziamenti che talvolta possono essere una vera opportunità, fino all’analisi sulla facilità o meno di trovare Risorse Umane qualificate e nel numero necessario.

Il rischio che si corre è quello di basare importanti investimenti su un'analisi con una limitata capacità di confrontare differenti scenari: bisogna essere in grado di considerare fattori sia quantitativi sia qualitativi, raccogliere e analizzare grosse quantità di dati ed essere sicuri che siano aggiornati.

È uno sforzo importante ma le decisioni importanti necessitano di un fondamento solido.

Lo studio delle fonti di approvvigionamento e degli assorbimenti dei mercati e dei canali di vendita deve avere come fine quello di rappresentare graficamente i flussi e tutte le variabili chiave dell'azienda al fine di facilitare una prima idee di network distributivo. Queste analisi da sole non sono ovviamente sufficienti a definire la rete, ma sono utili almeno per definire il numero di scenari da prendere in considerazione.

Lo studio delle fonti di approvvigionamento e degli assorbimenti dei mercati e dei canali di vendita può essere raffigurata o con uno schema a flussi o con una rappresentazione cartografica (figura 1).

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Figura 1 - Rappresentazione cartografica

L'analisi degli assorbimenti, soprattutto quando si riesce attraverso uno strumento cartografico a rappresentarla su una cartina geografica,riesce a dare velocemente e in modo intuitivo due importanti elementi fondamentali nella revisione di qualsiasi network distributivo:

  • mappa dei flussi di produzione: localizzazione dei punti di origine delle spedizione come ad esempio gi impianti di produzione, i magazzini dei "fornitori partner" e, importunante, dei punti di ingresso nel territorio (porti, aeroporti, valichi, interporti,etc.); questa analisi consente di determinare le principali direttrici di rifornimento dei magazzini. La determinazione dei flussi in ingresso hanno un grosso impatto sia sui costi complessivi della supply chain sia nella determinazione di numero e localizzazione del o dei magazzini.
  • profilo della domanda: la mappa dei flussi in uscita (assorbimenti dei mercati e dei canali di vendita) consente di determinare la distribuzione del fatturato nelle diverse aree geografiche; per questa attività è importante rappresentare informazioni specifiche quali: l'indirizzo, il fatturato e alte caratteristiche distintive (ad esempio le righe processate, i pezzi, i volumi, i pesi, le SKU movimentate o stoccate, etc.);
  • tempi di evasione dell'ordine: questa analisi è particolarmente utile per la stima dei delivery time delle consegne, per stabilire, in via preliminare, il numero dei nodi del network e una prima ipotesi di strategia di approccio al mercato della fornitura dei servizi logistici (soprattutto per i trasporti) potendo individuare direttrici geografiche di rilievo (fornitori specializzati in particolari aree geografiche Vs fornitori genericisti)

L'analisi delle fonti di approvvigionamento e degli assorbimenti non deve essere però una fotografia statica, è importante studiare anche l'analisi del profilo temporale della domanda.

Questo studio permette di stabilire se la domanda presenta o meno significativi profili di stagionalità (nella settimana, nel mese o su base annua). La presenza di una marcata stagionalità è un elemento a favore di soluzioni di terziarizzazione logistica e, in alcuni casi, di decentramento della rete di distribuzione (per rimanere più vicino ai clienti e dargli un alto livello di servizio proprio nel momento di alta stagione). In ogni caso, una forte stagionalità costituisce una causa di complessità nella progettazione del network.

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Figura 2 - curve isocrone

I passi e le attività principali per sviluppare l'analisi degli assorbimenti sono :

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  1. geolocalizzazione dei fornitori/stabilimenti (fonti) e dei clienti (assorbimenti);
  2. sviluppo della "from to chart" cioè la rappresentazione grafica dei flussi di interscambio del network dai fornitori ai clienti finali
  3. aggregare i dati (di fatturato e/o movimentazione) per aree geografiche omogenee (come province, regioni o stati)
  4. scoprire tendenze e pattern regionali e rendere visibili le relazioni
  5. arricchire i propri dati con i dati di mercato
  6. visualizzare le curve isocrone (figura 2), determinando i tempi di percorrenza in base alla distanza stradale e alla viabilità, e calcolare quindi i gradi di copertura eseguendo eventualmente anche analisi di best location

Infine vorrei ricordare che comunque le opzioni progettuali della rete di distribuzione devono essere valutate in base al loro impatto sul servizio al cliente ed la costo per fornire tale livello di servizio.

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