IL VERBO DEI GURU DEL MANAGEMENT (1° parte)

In occasione del Word Business Forum c'è stata la possibilità di ascoltare, tutte insieme, personalità di spicco del mondo del management internazionale (Giuliani, Porter, Welch, Kotler, Peters, Dallocchio e Covey).

Nel corso di quest’anno, vi proporremo il “verbo” che queste eminenze grigie hanno comunicato. 

L’intervento di Rudy Giuliani (ex sindaco di New York) ha avuto come argomento la leadership. Otto sono i principali capisaldi su cui si fonda la leadership.

Per prima cosa il Leader deve essere convinto e determinato nel perseguire un obiettivo. E’ necessario avere una vision attorno alla quale la gente si possa aggregare, alla quale i collaboratori possano credere. Il leader è una persona che si concentra sul futuro.

Il secondo caposaldo della leadership è l’ottimismo. E’ necessario offrire idee che danno speranza, bisogna ragionare da solutori di problemi. Il leader, a sua volta, si deve circondare di persone speranzose. Per Giuliani bisogna pensare ed immaginare la vittoria.

Il terzo caposaldo della leadership è per Giuliani l’etica. Bisogna chiedersi continuamente cosa è giusto e cosa è sbagliato. L’etica serve ad equilibrare l’organizzazione della propria azienda, è necessario trovare il giusto mix tra il proprio successo e quello altrui.

Bisogna avere coraggio, non si può avere successo senza assumersi rischi e responsabilità. Il coraggio è la capacità di controllare, di usare in modo positivo la paura.

Bisogna essere costantemente preparati. Non lasciamo nulla al caso, bisogna simulare soluzioni, continuare a pianificare, a preparare, a studiare la situazione e il futuro. Se ci si prepara per tutto ciò che si può immaginare si è pronti ad affrontare anche ciò che non si è previsto.

Sesto caposaldo: il lavoro di squadra. Per avere una squadra che nel suo complesso sia migliore del leader da solo bisogna riuscire a riequilibrare i punti di debolezza del “capo” attraverso le doti degli altri componenti. Essere un leader vuol dire operare attraverso gli altri, confrontarsi con il proprio team.

Settimo caposaldo: la comunicazione. Bisogna assolutamente imparare a spiegare agli altri la nostra vision, il nostro sogno, i nostri obiettivi, il nostro ottimismo. Non si parla di essere un oratore perfetto, si tratta di avere ben chiaro il contenuto della comunicazione, le parole poi usciranno da sole.

Ultimo caposaldo della leadership è per Giuliani la capacità di gestire le crisi. Per motivare bisogna essere sul posto, di fianco ai propri collaboratori quando le cose vanno male; quando c’è crisi il leader deve essere li. E’ più importante esserci quando le cose vanno male piuttosto che quando va tutto bene.

Un leader, per Giuliani, deve saper equilibrare gli obiettivi a breve e quelli a medio/lungo termine. E’ necessario quindi che il Leader si crei occasioni di successo a breve per avere il tempo di avere successo a lungo termine.

Come ultima cosa Giuliani vuole sottolineare l’importanza della misurazione, della Business Intelligence: non si può portare avanti un’azienda senza misurazione, non ci si può preparare senza dati, non si può comunicare senza dati, non si crea coinvolgimento e quindi motivazione senza misurare e premiare i risultati.

Per approfondire l'argomento vi invitiamo a leggere la 2° parte dell'articolo

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