COCA - COLA HELLENIC - RIDISEGNO DEL NETWORK DISTRIBUTIVO IN CROAZIA

Il Gruppo Coca-Cola Hellenic – uno dei principali imbottigliatori a livello mondiale e certamente il numero uno in Europa per i prodotti della The Coca-Cola Company – opera in ben 28 paesi, in uno scenario che geograficamente parte con ad est l’Irlanda del Nord e finisce all’estremo ovest con le propaggini più estreme della Russia.

In momenti complessi ed incerti come quelli determinati dall’attuale scenario socio-economico, ecco che anche per la Supply Chain la ricerca del miglior equilibrio tra l’efficacia (livello di servizio) ed efficienza (costi assorbiti) diventa letteralmente vitale. Ecco quindi che in pieno 2009 è stato chiesto a Simco, già da quasi un decennio consulente ufficiale di Coca-Cola Hellenic per i progetti logistici europei, di portare avanti l’ottimizzazione del network distributivo per la Croazia, mantenendo ed anzi se possibile incrementando il livello di servizio obiettivo.

Il problema posto presentava notevoli gradi di complessità, tra i quali vale la pena di ricordare:

  • i severi constraints derivanti da una potenzialità produttiva comunque limitata, sebbene alta, dai quali era impossibile prescindere in uno studio serio
  • l’estrema variabilità della domanda nel corso dell’anno, alla luce della forte vocazione turistica della costa Croata
  • le innumerevoli alternative possibili, circa il ruolo di ciascun “nodo” (ossia, magazzino) presente nel network distributivo: a parte i magazzini dei tre impianti produttivi, gli altri magazzini di livello gerarchicamente inferiore potevano essere utilizzati come veri e propri depositi, piuttosto che come magazzini fast-flow o addirittura come veri e propri punti di mero cross-docking

Ogni alternativa aveva immediate ricadute su aspetti cruciali quali:

  • livello di servizio, con particolare riferimento al tempo di rifornimento al mercato (senza trascurare gli aspetti legati alla disponibilità dei prodotti finiti ed all’assortimento da gestire)
  • costi di trasporto, con particolare riferimento ai costi di distribuzione primaria (dagli Stabilimenti ai magazzini di Livello 1 e da questi ai magazzini di Livello gerarchicamente inferiore), laddove invece la Distribuzione secondaria è stata ipotizzata come un’invariante
  • layout e costi di esercizio dei vari magazzini: sminuendo l’importanza dei magazzini periferici, si aveva immediatamente un impatto sulle funzionalità e sui volumi di merce stoccata e movimentata nei magazzini di livello superiore, con impatti sugli spazi necessari e quindi sui costi di adeguamento del layout, nonché sui costi di esercizio (con particolare riferimento al picking e mixing dei pallet da mandare in distribuzione), il cui trade-off rispetto ai costi cessanti nelle strutture periferiche doveva necessariamente risultare positivo, affinché lo scenario analizzato fosse da ritenersi interessante.

Uno dei punti di forza dell’approccio progettuale adottato da Simco è consistito nella simulazione realistica, condotta con un avanzato strumento di pianificazione e gestione delle scorte, degli effetti sui vari scenari confrontati dei constraints produttivi (potenzialità delle Linee di Imbottigliamento e Confezionamento, in funzione del tipo di prodotto, necessità di prevedere dei fermi di manutenzione programmati etc.) in termini di giacenza del prodotto finito, col maggiore o minore livello di accentramento degli stock stessi.

Preliminarmente Coca-Cola Hellenic e Simco hanno condotto una fase preliminare dell’analisi – condotta con strumenti più tradizionali e sulla base della relativa esperienza operativa e consulenziale – tesa ad identificare un set ridotto di scenari alternativi da comparare tra loro, che fossero realistici e fattibili in un orizzonte temporale ragionevole, senza danno per le vendite.

coca cola network distributivo.jpg

Si è quindi giunti ad avere tre Scenari, per ognuno dei quali sono stati stimati:

  • i costi di investimento necessari alla eventuale trasformazione del layout dei singoli magazzini, nel caso cadenzati anno per anno, nel medio termine
  • i costi di esercizio dei singoli magazzini
  • i costi di trasporto
  • i costi di mantenimento a scorta

La stima economico-finanziaria dei costi complessivi nel medio termine dei vari Scenari è stata opportunamente verificata e rafforzata per mezzo di opportune analisi what-if circa i più incerti tra i parametri “sensibili”, ossia in grado di condizionare la decisione finale (costo della manodopera, costi dei trasporti, costi unitari di realizzazione di nuovi edifici etc.).

Non è poi mancata una panoramica dei pro & contro di matrice più squisitamente “qualitativa” dei singoli Scenari (flessibilità, agilità d risposta ad ordini urgenti etc.).

Lo studio si è quindi concluso con la raccomandazione di uno degli Scenari analizzati, basata su riscontri il più possibile oggettivi, senza dimenticarsi degli issues organizzativi.

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