STARLINE E AIR TORQUE - MASTER PLAN NUOVO STABILIMENTO E PROGETTAZIONE MAGAZZINI

Un nuovo polo produttivo

STARLINE è una media Azienda a capitale italiano del bacino industriale bergamasco che produce valvole a sfera per applicazioni speciali in ogni condizione di esercizio, principalmente per il settore petrolifero, petrolchimico e del gas.

Per i suoi Clienti, tra i quali vanta anche primarie Società di Ingegneria con le quali opera come partner nella progettazione, ha sviluppato un prodotto molto customizzato e certificato che sta confermando STARLINE leader mondiale di settore, anche in virtù della continua ricerca di soluzioni tecniche d’avanguardia, di utilizzo di materiali innovativi, di una valida assistenza e di una rete di distribuzione che la vede presente in tutto il mondo.

AIRTORQUE è, invece, una Società ubicata nello stesso bacino industriale che produce attuatori pneumatici per valvole a sfera, operando nello stesso mercato e dividendo con Starline sinergie produttive e distributive. L’attuatore pneumatico è sostanzialmente un motore che serve per azionare l’apertura e la chiusura motorizzata delle valvole.

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Entrambe le Aziende fabbricano i loro prodotti avvalendosi di una qualificata rete di aziende terze, ubicate principalmente nell’ambito regionale; le numerose lavorazioni esterne e un flusso sostenuto di prodotto semilavorato in ingresso e uscita, comportano un accurato controllo dei processi e dei magazzini che fungono da polmone di scambio  fra quanti concorrono alla produzione dei componenti finiti, che vengono assemblati internamente alle Aziende e successivamente collaudati e consegnati al Cliente finale.

STARLINE e AIRTORQUE, in relazione ai loro forti piani di sviluppo e alla raggiunta saturazione degli stabilimenti attualmente utilizzati, hanno la necessità di concentrare i loro stabilimenti in un’unica unità produttiva di recente edificazione, con interessanti requisiti sia in termini di superfici disponibili coperte e scoperte (+50% ca. rispetto alla situazione in atto), che di caratteristiche funzionali e architettoniche. 
La concentrazione delle due Aziende, che intendono comunque mantenere la loro ragione sociale e la possibilità di operare anche autonomamente sul mercato, deve offrire le economie di scala derivanti da un uso comune di servizi generali, uffici e utilities di stabilimento.

Gli obiettivi

Per centrare questi obiettivi, definendo la migliore fra le possibili soluzioni riguardo la dislocazione, l’organizzazione, le attrezzature e il lay out della fabbrica e dei magazzini, il management STARLINE e AIRTORQUE ha richiesto la collaborazione di Simco.

Il problema della progettazione del trasferimento è stato affrontato per scala di intervento e per approfondimenti successivi. Si è effettuato, per primo, lo studio del:

Master Plan del nuovo impianto, per ottimizzare le necessità delle due Aziende in funzione delle loro sinergie, delle dimensioni, delle frequenze ed delle entità di relazione fra i reparti e i magazzini, considerando i coefficienti di sviluppo e i tempi necessari per questa operazione; l’output di questa attività progettuale si è concretizzato un lay out a blocchi degli stabilimenti, con le superfici necessarie interne e de esterne per l’apparato produttivo (reparti di montaggio e collaudo), per i servizi e per i magazzini, secondo una logica di efficienza dei flussi da / per le due fabbriche. Il recupero di superfici coperte e la disponibilità di spazio ha permesso di attrarre e dimensionare nel nuovo polo logistico anche un reparto produttivo gestito da terzi e comune Fornitore di STARLINE E AIRTORQUE

Gli approfondimenti

All’interno del lay out a blocchi precedentemente studiato, ma con un livello di dettaglio più avanzato (studio delle UdC del magazzino, dei vani da adottare - posizionamento, portate, tipologia, etc. - dei mezzi di movimentazione, stima degli investimenti prevista allo start up e al punto di progetto) si sono successivamentedimensionati e progettati i magazzini materie prime e componenti, definendo  al meglio l’organizzazione del lavoro, le tecniche di stoccaggio, movimentazione e gestione e verificando altresì l’interesse tecnico-economico al recupero delle tecnologie utilizzate negli attuali stabilimenti.

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Una componente sempre molto importante in questo tipo di studi, che è stata approfondita secondo necessità, è riferibile alla:

  • concatenazione e ai tempi per effettuare gli interventi logistici che, inevitabilmente, si intrecciano con le opere di ingegneria tradizionale (edili, elettriche, meccaniche, speciali) e con i vincoli normativi
  • collocazione temporale degli interventi, che non possono trascurare i rischi di disservizio verso i clienti esterni e interni all’Azienda
  • sequenze e fasi di realizzazione, che necessitano la conoscenza integrata dei processi produttivi e distributivi delle aziende coinvolte.

La parte più qualificante dell’intervento nell’area immateriale del progetto è, invece, riferibile alla sostituzione del software ERP e all’implementazione di un software WMS per il controllo dell’operatività del magazzino.

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